Word of a Board Member – Marco Multari

Word of a Board Member – Marco Multari

Marco Multari, Amministratore Delegato SSABCari amici di Assosvezia, fra le attività che il Consiglio svolge e promuove, c’è anche la ricerca di nuovi soci, affidata ad un gruppo di lavoro di cui anche il sottoscritto fa parte.

Nel Consiglio di Amministrazione di Assosvezia, lavorano anche altri due gruppi di lavoro che si occupano rispettivamente di eventi e comunicazione e di relazioni istituzionali.

La motivazione che ci ha spinti a formare questi gruppi di lavoro è stata, prima di tutto, la necessità di trasformare il Consiglio in una realtà molto più operativa che consultiva/decisionale; inoltre era necessario suddividere fra tutti i Consiglieri il carico di lavoro, aggiungendo ulteriore partecipazione a problematiche molto importanti per un’associazione come la nostra.

Tornando al gruppo “Nuovi Soci”, abbiamo cominciato facendo una raccolta dei nomi delle aziende Svedesi presenti in Italia e a tutte quelle non ancora associate abbiamo inviato una lettera di presentazione della nostra associazione firmata dal nostro Presidente e da tutti i membri del Consiglio. In seguito, abbiamo provveduto a ricontattare le aziende destinatarie della lettera per formalizzare l’invito all’associazione in un modo meno formale ma più personale.

Devo dire che i risultati di quest’attività si sono visti rapidamente: a fronte di più di quaranta lettere inviate, nove aziende hanno mostrato interesse e altre quattro hanno deciso di associarsi; oltre a queste, abbiamo accettato anche altre due candidature spontanee: possiamo quindi dare il benvenuto a Elekta, SCA Hygiene Products, Lindab, Daniele Borlatto della Società Munksjö, Studio Erba e Rödl&Partner che hanno deciso di condividere con tutti gli altri associati lo spirito svedese che ci accomuna.

Ma a parte la statistica, penso sia molto importante che la nostra associazione si faccia conoscere e abbia sempre più soci, per motivazioni che vanno ben oltre l’aspetto economico che, seppur importante per la realizzazione di molte iniziative, non è il fine ultimo.

Tra le riflessioni che spesso scambio con i nuovi soci, emerge sempre quel fil rouge che collega tutte le aziende svedesi nel mondo: onestà, etica, attenzione all’ambiente, rispetto delle diversità, convivenza civile e rispetto per le regole, attenzione per i propri dipendenti e tanto tanto altro.

Assosvezia vuole essere il punto di riferimento per queste aziende che operano in Italia: luogo privilegiato per la condivisione di esperienze uniche in un panorama stereotipato nel quale pare che il business passi solo attraverso le regole del sommerso, degli accordi “extra-contrattuali”. È necessario avere la consapevolezza che bisogna smetterla di attribuire la responsabilità dei problemi italiani a fenomeni che sono fuori dal nostro controllo e dalla nostra responsabilità. La retorica degli alibi, secondo cui i nostri mali originano dalla politica, dai poteri forti, dall’Europa a due velocità e dall’Euro, dalla Cina, dai paesi in via di sviluppo, ecc. non deve appartenerci. Dobbiamo cercare di diventare i protagonisti di un cambiamento silenzioso e l’associazionismo ha sempre rappresentato storicamente il motore del cambiamento.

Assosvezia può aiutare i suoi soci a rafforzare una cultura aziendale fortemente caratterizzata da principi etici: forse sono o meglio, siamo degli inguaribili ottimisti, ma noi ci crediamo che passo dopo passo qualcosa possa cambiare.

L’importante presenza delle aziende e degli investimenti svedesi in Italia è dimostrata dagli 83.000 posti di lavoro che le aziende di matrice svedese generano sul territorio italiano: penso che mai come in questo contesto l’aforisma di Lao Tsu sia adeguato: “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”.

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