Get the whole picture: Cloud & Internet of Things

Data: 04-04-2016  

Get the whole picture: Cloud & Internet of Things

Nella splendida cornice romana della Residenza dell’Ambasciatore di Svezia, il 19 novembre si è tenuto l’evento “Get the whole picture: Cloud & Internet of Things”, nato dalla collaborazione tra Ericsson e TeliaSonera, e organizzato insieme alla Camera di Commercio Italo-Svedese Assosvezia e all’Ambasciata di Svezia.

L’incontro, giunto alla quarta edizione, è stato pensato e rivolto ai clienti e partner di Ericsson e TeliaSonera. L’Ambasciatore di Svezia Ruth Jacoby e Nunzia Ricciardi, Country Manager di Kinnarps Italia, qui in veste di rappresentante di Assosvezia, hanno dato il benvenuto agli ospiti e aperto i lavori. La tematica trattata ha illustrato come gli operatori nel settore delle telecomunicazioni siano pronti a rivestire un ruolo sempre più centrale nello sviluppo di una società profondamente interconnessa e più sostenibile grazie alle innovazioni introdotte dal mercato emergente dell’Internet of Things (IoT).

Infatti, l’Internet of Things ha la potenzialità molto concreta e tangibile di portare maggior efficienza e valore in termini di business ad interi settori di mercato, aziende, enti governativi, istituzioni e privati attraverso l’implementazione con l’ambiente fisico di sistemi internet-based. L’introduzione di soluzioni e device basati sull’interazione Machine-to-Machine (M2M) permette di colmare una serie di lacune esistenti tra il digitale e il mondo circostante, aree grigie in cui si perde in termini di efficienza. Attraverso l’utilizzo esteso e ragionato di Cloud, banda larga e device mobili, abbiamo la possibilità di avvicinarci sempre di più alla realizzazione di una società organizzata, sostenibile ed efficiente, in grado di migliorare la vita delle persone, ridurre gli sprechi energetici e gestire al meglio le attività delle aziende.

Come ben spiegato da Nunzio Mirtillo, Head of Region Mediterranean di Ericsson, il vantaggio risiede nella mobilità e nel Cloud, che rendono possibile un profondo cambiamento nel modo di fare business, grazie a un’immensa capacità di calcolo accessibile da chiunque e ovunque.

Davide Binaghi, Managing Director di TeliaSonera per l’Italia, ha continuato sottolineando come in Svezia, Paese di nascita comune per le due aziende leader del settore ICT, si stia fortemente investendo nella diffusione capillare della fibra ottica al fine di diffondere le infrastrutture necessarie per la nascita di nuovi modelli di business ed ecosistemi legati all’Internet of Things.

Si è subito entrati nel vivo della discussione con una serie di quattro interessantissimi interventi ad opera di testimonial internazionali: in video Chris Penrose, Senior Vice President IoT Solutions di AT&T, Johan Öberg, Head of M2M Partner and Marketing di TeliaSonera, Andrea Celli, Head of Solution Italy, Greece and Israel di Philips Lighting e Tonny Uhlin, Strategic & Tactical Marketing di Ericsson.

AT&T, in partnership con Ericsson, ha già pronte per la commercializzazione, alcune soluzioni rivoluzionarie da applicare a tre ambiti ben specifici: trasporti e connected car, per spostamenti più sicuri e controllati (billing solutions, sponsored data, bug data analytics solo per citare alcune delle future funzionalità previste); wearables, per un’idea indossabile di connected life; industrial IoT, che dimostra come questo non sia un processo soltanto in direzione dei consumatori finali, bensì perfettamente idoneo a sbloccare una serie di potenzialità delle aziende rimaste finora inesplorate (efficienza, traffic management, smart solutions, ecc…).

Di seguito, la testimonianza di TeliaSonera ha evidenziato come internet sia destinato ad essere incorporato in ogni cosa, in ogni aspetto della nostra vita. Il maggior impatto sarà sui processi, sul business development e sull’incremento della qualità della vita. Sarà un cambiamento concreto nel modo di gestire ed intendere le azioni quotidiane: cambieranno i comportamenti e i gesti, l’organizzazione delle giornate e l’allocazione del nostro tempo tra le varie attività. Le opportunità di sviluppo sono vastissime: così come la crescita economica, ci sarà spazio anche per delle innovative collaborazioni al di fuori dell’ambito ICT. Ultimo, ma non per ordine d’importanza, sarà il guadagno che ne deriverà da un impiego più conscio, organizzato e sostenibile delle risorse a disposizione. Ciò sarà possibile grazie alla gran quantità di dati che si potranno raccogliere e che permetteranno di studiare quali siano le modalità migliori di utilizzo e consumo. Dall’organizzazione di ogni singolo aspetto del processo produttivo e della vita di tutti i giorni, aziende, governi e privati ne ricaveranno un significativo miglioramento qualitativo.

Andrea Celli, testimonial per Philips, ha quindi raccontato come la sua azienda abbia già introdotto in Italia alcune di queste soluzioni, in particolare per quanto riguarda l’illuminazione stradale. Oltre che negli spazi privati o in ufficio, attraverso la mappatura dell’utilizzo dei device luminosi per studiare un impiego della luce efficiente, sono state installate sui lampioni di molte città più di quarantamila nuove lampade led “plug & play”, che si appoggiano sulla già esistente rete mobile per tenere sotto controllo i consumi. Si tratta di un progetto attivato nell’ottica di una riduzione del consumo di energia in termini di spesa pubblica e impatto ambientale.

Come sottolineato da Tonny Uhlin, quarto e ultimo relatore internazionale, in una società interconnessa le logiche cambiano radicalmente: si assiste a una diversa valutazione delle risorse a disposizione, vengono riscritte le procedure e le azioni da compiere, tra le persone e nelle aziende. Dunque l’innovazione ha la possibilità di diffondersi più velocemente, avendo come base i sui tre pilastri dell‘IoT: Mobility, Cloud e Broadband. Il risultato per le aziende e per l’economia globale sarà un impatto di crescita del 94% sul mercato, sia per quanto riguarda i processi produttivi, sia per i consumatori finali attraverso applicazioni e gadget.

Nella seconda parte dell’evento, il Prof. Carlo Maria Medaglia, Direttore del Dipartimento di Ricerca Link Campus University, ha moderato due tavole rotonde: la prima, intitolata “Internet of Things”, ha visto la partecipazione di Stefano Nocentini, Strategic Marketing per Poste Italiane, Claudio Contini, Chief Executive Officer di Telecom Italia Digital Solutions e Nicolò Cavalleri, Telematics Specialist di Volvo Trucks Italia. La seconda tavola rotonda, dal titolo “Cloud”, è stata animata da Fabrizio Locchetta, CIO di A2A, Federico Ciccone, CMO & Customer Experience Officer di Fastweb e Federico Karrer, Marketing Business Development Director di H3G.

Al termine delle tavole rotonde, si è giunti alla parte finale dell’incontro, momento dedicato alla premiazione del Programma EGO di Ericsson. Il progetto è nato nel 2004 con la finalità di aiutare le start-up del settore delle telecomunicazioni a crescere ed è promosso dalla Fondazione Lars Magnus Ericsson in collaborazione con Istituzioni e Università. Le quattro start-up finaliste si sono distinte per innovazione e qualità: Datalytics, si occupa di misurare in tempo reale, tramite i social media, la reputazione dei brand; INNAAS, fornisce supporto alle aziende per quanto riguarda le scelte strategiche, analizzando i dati quantitativi e qualitativi già presenti nei database ed elaborando un punteggio finale indice del potenziale di business; SpaceEXE, ha unito il mondo ICT a quello del calcio sviluppando un parastinchi in grado di raccogliere e trasmettere in tempo reale la posizione dei calciatori ed altri parametri utili per lo sviluppo della realtà aumentata integrabile in TV; Snapback, ha sviluppato un software per interagire con i telefoni cellulari attraverso air gesture, un soffio o lo schiocco delle dita.

A consegnare il riconoscimento alle start-up e a premiare la prima classificata – Snapback – è nuovamente intervenuto l’Ambasciatore Jacoby, che si è complimentato per la creatività dimostrata da tutte le squadre. Ha sottolineato inoltre come negli ultimi 15 anni le grandi aziende siano diventate sempre più coinvolte nel supportare i giovani e le loro idee innovative. Investendo in modo consistente e fornendo mezzi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti, l’attenzione si apre anche all’impegno per migliorare il futuro di tutta la popolazione. In Svezia questo modus operandi funziona molto bene già da qualche anno e la strada intrapresa dall’Italia con programmi come quello di Ericsson punta proprio nella stessa direzione.

Assosvezia ringrazia Ericsson e TeliaSonera per l’interessante evento e l’Ambasciata di Svezia con tutto il suo staff per l’ospitalità e la gentile collaborazione.

www.assosvezia.it | di Viola Albertini

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin