Scarti commestibili: il sequel dei rotten tomatoes

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Nonostante la Svezia sia uno dei paesi più virtuosi per quanto riguarda il riciclo sostenibile e la lotta allo spreco alimentare, la dispersione sia a livello commerciale che domestico è ancora alta. “Circa un quinto della spesa delle famiglie svedesi finisce nell’immondizia” spiega Zeenath Hasan la creatrice del servizio di catering Rude Food che utilizza solo ingredienti scartati dai supermercati. Da una recente statistica emerge che i prodotti ortofrutticoli rappresentano l’80% dello spreco di cibo che di fatto non nasce solo nelle case dei consumatori. Spesso è la grande distribuzione a ritirare dagli scaffali prodotti ancora buoni, ma troppo vicini alla data di scadenza. Negli ultimi anni però qualche passo avanti per invertire la rotta è stato fatto e l’area intorno a Malmö è diventata un hub di progetti a tema sostenibilità alimentare. Tra questi spicca il modello di Rescued Fruits che prova a combattere lo spreco alimentare collaborando con i supermercati Ica di Helsingborg “Riciclando la frutta rimasta invenduta, ma ancora perfettamente commestibile, facciamo marmellate e succhi, variabili nella consistenza e nel gusto a seconda del carico che riceviamo” racconta Cecilia Larsson che recuperando l’invenduto ha salvato in meno di un anno oltre 10.000 chili di frutta.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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