La creazione di una zona di libero commercio tra USA e UE favorirà le esportazioni svedesi

La creazione di una zona di libero commercio tra USA e UE favorirà le esportazioni svedesi

Il Consiglio nazionale svedese per il Commercio prevede un aumento delle esportazioni del 17% e un aumento delle importazioni del 15% per la Svezia, se sarà raggiunto l’accordo tra Stati Uniti e Unione Europea per creare una zona di libero commercio attraverso l’Atlantico. Il Ministro del Commercio Ewa Björling sostiene però che i vantaggi per la Svezia potrebbero essere ancora maggiori: se si riuscirà a governare la burocrazia, gli aumenti potrebbero arrivare al 25%. Durante la sua visita a Washington di martedì scorso, il Ministro ha incontrato il collega americano Ron Kirk. I negoziati inizieranno a giugno con l’obiettivo di raggiungere un accordo completo entro due anni. Il progetto prevede l’abbattimento delle barriere tariffarie e l’istituzione di regole comuni sui temi più diversi, come medicinali, impianti di gas di scarico, investimenti esteri e appalti pubblici. La firma del trattato dovrebbe portare a un aumento del commercio transatlantico pari a 200 miliardi di Dollari e alla creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro in entrambi i continenti, secondo Washington e Bruxelles. Il Primo Ministro svedese Fredrik Reinfeldt ha affermato che in alcune aree sia dell’Europa che degli USA il protezionismo potrebbe essere un freno per i negoziati, ma un trattato di questa portata sarebbe sicuramente positivo per l’economia mondiale.
Leggi l’articolo completo (in svedese):

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