Il welfare svedese come merce da esportare

Il welfare svedese come merce da esportare

Il welfare svedese può essere esportato? Questa è la domanda che si è discussa settimana scorsa alla conferenza “Prospettive per il welfare svedese”, organizzata dalle maggiori associazioni imprenditoriali svedesi operanti nei settori dell’istruzione, della sanità e dei servizi. Secondo Ulf Lindberg, responsabile delle politiche industriali di Almega, organizzazione degli imprenditori attivi nel settore dei servizi, l’esportazione del welfare ha un grande potenziale, come dimostra il settore dell’istruzione. Il mercato delle scuole materne in Europa, per esempio, vale circa 137 miliardi di Euro e quello delle scuole dell’obbligo e superiori non è da meno. Un esempio in questo campo è la Kunskapsskolan, una scuola svedese non statale nata nel 2000, che in questi anni è stata esportata in Inghilterra, Stati Uniti e India. In ogni caso, tutti i presenti alla conferenza ricordano che l’esportazione del benessere svedese comporta una prospettiva a lungo termine (per esempio ci vogliono circa 5 anni per avviare una scuola) e contatti con la politica a livello locale, regionale e nazionale. Inoltre è necessario che anche in Europa venga introdotto il sistema di libero mercato che è presente in Svezia e che venga istituito un database internazionale per la gestione degli appalti. Il fattore forse più importante per un’azienda è però quello di essere affermati nel mercato interno, per poter avere successo anche all’estero.
Leggi l’articolo completo (in svedese):

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