La sicurezza si fa strada

Data: 20-01-2015  

La sicurezza si fa strada

Dinamico come un manifesto futurista il seminario sulla sicurezza stradale che ha avuto luogo giovedì 13 novembre a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnologia, promosso dalla Camera di Commercio Italo-Svedese Assosvezia e in collaborazione con Volvo Trucks Italia.

La sicurezza si fa strada grazie alla prevenzione e alla tecnologia che hanno ridotto la percentuale di mortalità dovuta a incidenti stradali di quasi il 10% rispetto al 2012. Con un accenno al modello svedese di una guida responsabile, etica e sostenibile, Nunzia Ricciardi, Country Manager Kinnarps Italia e Consigliere Assosvezia, ha dato il benvenuto ai partecipanti e ai relatori tra cui Lucia Pennisi, Coordinatore Area Statistica ACI, che esordisce smentendo la percezione diffusa secondo cui siano i mezzi pesanti a causare il maggior numero di incidenti nelle autostrade. Considerato che i fattori di rischio per i conducenti di camion sono superiori rispetto a quelli degli automobilisti sia per la mole del mezzo di guida sia per il carico di lavoro del guidatore, non è un caso che siano in aumento le sanzioni inflitte ai veicoli commerciali. Oltre a un sistema repressivo e di controlli la Polizia Stradale, rappresentata in quest’occasione da Carlotta Gallo, dirigente della Sezione di Milano, si sta impegnando in un progetto di prevenzione finalizzato a sensibilizzare i cittadini sui rischi derivanti da una guida non conforme agli standard di sicurezza.

Attualmente nell’UE muoiono sulle strade 3 persone ogni ora, 70 al giorno, 500 a settimana e stando ai dati dello European Transport Safety Council, l’Italia ha un tasso di mortalità dovuto agli incidenti doppio rispetto alla Svezia, che precede Regno Unito, Olanda, Danimarca e Spagna. In merito all’obiettivo fissato dalla UE sulla riduzione del 50% delle vittime entro il 2020 il nostro Paese è in media con gli altri Stati europei. “Ora auspichiamo che la Comunità Europea renda obbligatori certi dispositivi tecnologicamente avanzati, capaci di ridurre drasticamente il numero di incidenti stradali”, ha detto Antonio Avenoso, Executive Director ETSC.

La conversazione, sapientemente moderata da Maurizio Caprino de Il Sole 24 Ore, si è conclusa con l’intervento di Giovanni Dattoli, Commercial Aftersales Director presso Volvo Trucks: “I nostri sforzi si stanno concentrando sul supporto all’autista al fine di ridurre i margini di distrazione e migliorarne la visibilità esterna intorno al veicolo”. Il marchio Volvo fa della sicurezza l’emblema del suo brand puntando sempre a coniugare l’innovazione tecnologica e il fattore umano, ma sarebbe utopico aspettarsi una drastica riduzione degli incidenti solo grazie alla tecnologia e senza una capillare opera di formazione e sensibilizzazione alla guida, specifica Giovanni Lo Bianco che chiude l’incontro invitando i presenti a fermarsi per una visita guidata del museo milanese. Al giro nella sezione espositiva dei trasporti storici è seguito un light lunch accanto alla sezione del ponte di comando del transatlantico Conte Biancamano.

 

Assosvezia ringrazia Volvo Trucks per l’ottima organizzazione e per la sempre preziosa collaborazione.

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