Evento Assosvezia: What’s next Italia

Data: 16-12-2013  

Evento Assosvezia: What’s next Italia

Dopo una visita alla nuova, splendida sede di Deutsche Bank neo-associato, si è tenuto un interessantissimo incontro dal titolo “What’s next Italia”, dove Deutsche Bank e Studio Legale Chiomenti hanno fornito una loro lettura: la prima, di analisi macro-economica, scandendo le priorità e indicando alcune opportunità imperdibili del Paese; la seconda, di carattere tecnico-giuridico, focalizzata sull’interpretazione dei recenti “decreto del fare” e “decreto occupazione”.

La prima, a cura del dr. Luigi Sottile coadiuvato da Michele Bovenzi, ha mostrato i primi segni di un allentamento della morsa recessiva mondiale iniziata nel 2008. La previsione è di una crescita mondiale maggiormente robusta, in cui però l’Europa crescerà in tono minore. Non si prevede per altro pressione inflattiva; allenta l’austerità e cresce la fiducia dei consumatori e delle imprese: indicatori psicologici importanti, perché solitamente anticipatori di un trend che dovrebbe manifestarsi finalmente più positivo. In questo quadro di moderato ottimismo, l’Italia è “fanalino di coda del treno europeo” e sembra fare fatica a risalire di posizione nel ritrovare competitività, investimenti esteri e prima di tutto, quella stabilità politica interna così invocata e raccomandata recentemente anche dalla BCE. In questo pesano un lungo elenco di cause: 10 anni perduti nell’inerzia di riforme strutturali e mancanza di una politica economica definita; ritardi nelle liberalizzazioni ma anche le difficoltà delle piccole imprese le quali pur rappresentando l’ossatura del sistema, si imbattono in difficoltà di accesso al credito, di incasso dei loro crediti e devono rapportarsi con un mercato interno caratterizzato da persistente depressione di consumi. E ancora: burocrazia, pressione fiscale, mercato del lavoro, giustizia civile, sono additati anche dalle imprese multinazionali come fattori penalizzanti del Paese.

Quindi? Quindi l’Italia è chiamata proprio adesso ad una svolta decisa, coraggiosa, rapida per “agganciare” le molte opportunità offerte da una ripresa internazionale di cui si avvertono i segnali: mettere in pratica il modello del ”fare sistema”- di cui la Germania è maestra -, dare continuità ad azioni ed iniziative, rapportarsi in modo attrattivo con gli investitori esteri potenziali (avrebbe impatto positivo anche sull’occupazione!). Iniziare da queste cose, significherà dare segnali concreti e tangibili di una svolta, aiutando e rilanciando il talento e la vocazione del fare impresa con quella capacità tecnica e creativa/interpretativa che è prerogativa riconosciuta all’imprenditore italiano. In pratica, una visione di ragionevole- ragionato ottimismo anche per lo scenario italiano, purché questo si faccia e si faccia presto.

A seguire, la sintesi delle relazioni dello Studio Legale Chiomenti, la cui introduzione e saluto è stato curato dagli avv. Stefano Mazzotti e avv. Claudio Lichino. l’Avv. Annalisa Reale è intervenuta trattando la (parziale) riforma del lavoro e l’Avv. Marco Di Siena è intervenuto sugli aspetti fiscali che meriterebbero di essere ripresi in sede di specifico evento che potrebbe essere programmato a venire.

L’ing. Clara Pelaez, Head of Strategy & Marketing Region Mediterranean, Ericsson nonché membro del Board Assosvezia ha svolto il ruolo di chairman dell’evento.

Alle 18, a conclusione degli interventi, è seguito un cocktail, gentilmente offerto da Deutsche Bank che con l’occasione ringraziamo per averci ospitato e con la quale contiamo di poter collaborare in future iniziative che concorderemo, cointeressando i nostri soci sulle tematiche da approfondire.

Pier Paolo Becich
Advisor to the Board

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