Dal bosco al serbatoio

Dal bosco al serbatoio

Si è aperta questa settimana la conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima per discutere, insieme ai principali capi di stato e di governo mondiali, il futuro del Pianeta mostrando il proprio impegno a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Per la Svezia la grande sfida sarà raggiungere l’indipendenza energetica dai combustibili fossili entro i prossimi 15 anni. Le misure per arrivare a questo risultato sono relativamente semplici, ma costose. Sarà necessario aumentare gli investimenti nelle energie rinnovabili, tagliare gradualmente i sussidi ai consumatori di benzina e gasolio e ridurre le emissioni di metano nella produzione di gas e petrolio. L’esempio da seguire secondo la bioraffineria Sunpine di Piteå, che processa come materia prima l’olio di pino ottenuto dalla cellulosa di legni resinosi, è avviare una vasta produzione di carburante green da reindirizzare al settore trasporti. Le caratteristiche prestazionali del prodotto corrisponderebbero a quelle del gasolio tradizionale e sarebbero complementari sia nei veicoli di oggi che nei sistemi di distribuzione del carburante. “Noi siamo pronti a investire, ma al momento mancano gli adeguati incentivi” sostiene Magnus Edin, l’ad della Sunpine. Le opportunità di creare uno sviluppo con le energie rinnovabili, il trasporto pulito e la biodiversità ci sono, ma nonostante i buoni propositi del summit di Parigi, l’idea che si possa ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio resta di fatto fuori da ogni previsione.


 

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