Basta un poco di biotech e la pillola va giù

Basta un poco di biotech e la pillola va giù

rassegna stampa svedese assosvezia Camurus biotech CAM2038

La nuova frontiera per combattere la dipendenza da oppiacei è stata raggiunta dai biotecnologi dell’azienda svedese Camurus che, insieme al partner americano Braeburn Pharmaceuticals, entra ora nella terza fase dello sviluppo di una cura per la riduzione del desiderio di eroina e di antidolorifici potenti prima nel suo genere. A differenza degli analgesici in pastiglia tradizionalmente somministrati, il dispositivo sottocutaneo CAM2038 è pensato per rilasciare il farmaco a cadenza settimanale o mensile, permettendo così di migliorare la risposta alla cura, evitare la ricaduta dei pazienti cronici e annullare i rischi di uso improprio. Oltre all’impatto positivo sulla qualità della vita e all’allungamento della media di sopravvivenza, questi farmaci rivoluzionari generano anche importanti ricadute economiche nei bilanci di un settore che da una decina d’anni continua a crescere a ritmi impressionanti. Un dato eloquente in chiave prospettica viene offerto proprio dalla Camurus che dal suo debutto in Borsa ha messo a segno performance durature registrando un balzo del 19% in concomitanza del successo del farmaco.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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