Se bruciasse la città: l’esplosione della guerriglia urbana

Se bruciasse la città: l’esplosione della guerriglia urbana

Nel corso del 2019 le autorità svedesi sono intervenute 257 volte a causa della detonazione di ordigni esplosivi. È quanto riportato dal Consiglio Nazionale per la prevenzione del crimine Brottsförebyggande rådet Brå. “Questo tipo di fenomeno criminale è aumentato del 60% in un anno e il problema si sta facendo serio” ha commentato il vice capo della polizia Mats Löfving. L’aumento del numero di esplosioni e reati commessi da cittadini svedesi nei dintorni di Copenaghen ha addirittura costretto la Danimarca a prendere contromisure per evitare di finire coinvolta nel ciclo di violenza. Da novembre sono infatti stati reintrodotti i controlli sul ponte di Öresund alla frontiera con la Svezia. “La maggior parte degli attacchi si verificano nei sobborghi popolari di Stoccolma e Malmö, con esplosioni di petardi, ordigni improvvisati e bombe a mano lanciati da bande criminali in faida tra loro” spiega Mats Löfving accennando però anche a un cambiamento nel modus operandi che ultimamente sta coinvolgendo anche cittadini ordinari, vittime dell’ondata di violenza fra scambi di persona o la sfortuna nel trovarsi nel luogo di una detonazione. A destare nuove preoccupazioni nel Paese sono proprio le esplosioni degli ultimi mesi che hanno riguardato quartieri più residenziali. A Bromma a nord di Stoccolma è scoppiato un ordigno che ha distrutto l’entrata di un condominio. Anche la storica città universitaria di Lund, poco distante da Malmö, è stata teatro di un’esplosione in pieno centro e appena un mese fa è stato colpito un edificio nel cuore di Östermalm, il quartiere più esclusivo di Stoccolma lasciando tutti esterrefatti. Per comprendere la gravità della situazione bisogna tenere in considerazione anche le dimensioni demografiche del Paese. La densità criminale Göteborg ad esempio risulta particolarmente allarmante, con alti tassi di stupri, guerre tra bande e forze dell’ordine impedite nello svolgimento delle mansioni. “Purtroppo è sempre difficile fare chiarezza su questo genere di crimini visto che ogni prova di coinvolgimento viene spazzata via nell’esplosione” spiega Mats Löfving rammaricato per l’impotenza delle forze dell’ordine nelle così dette no-go zones e l’estrema facilità delle gang nel recuperare il materiale necessario per assemblare ordigni esplosivi.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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