A prova di bomba: contromisure per contrastare la criminalità organizzata

A prova di bomba: contromisure per contrastare la criminalità organizzata

“Il benessere di un Paese si misura anche sul grado di sicurezza dei propri cittadini. Vogliamo che in Svezia tutti si sentano tranquilli, indipendentemente dal quartiere in cui abitano” ha dichiarato il ministro della giustizia e delle migrazioni Morgan Johansson che insieme al ministro dell’Interno Mikael Damberg ha annunciato un piano per contrastare le violenze tra gang criminali. Il pacchetto include 34 proposte d’azione sia a breve che a lungo termine con condanne più dure e ambiziose misure di prevenzione e contrasto dei giri malavitosi. Le forze dell’ordine avranno sostanzialmente a disposizione strumenti più efficaci e la possibilità di intercettare conversazioni crittografate e per fare perquisizioni. Inoltre dal 1° marzo ogni tipo di coinvolgimento in attività terroristiche sarà punibile per legge. Purtroppo il fatto che a egemonizzare il panorama criminale svedese siano soprattutto immigrati di seconda e terza generazione che, nonostante il modello di integrazione sta rivelando un vespaio di ghetti etnici in cui domina la segregazione e la radicalizzazione religiosa, non fa che alimentare la paura e favorire chi, come il partito nazionalista di estrema destra Sverigedemokraterna, la cavalca per attaccare le politiche di accoglienza del governo.

Fonte: 1 | 2 | 3

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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