Plastic tax: arriva la nuova tassa sui sacchetti di plastica

Plastic tax: arriva la nuova tassa sui sacchetti di plastica

Approvata la nuova tassa sui sacchetti di plastica. A partire da maggio costeranno il doppio, circa 7 SEK l’uno. Si stima che tale tassazione porterà alle casse dello Stato 2,7 miliardi SEK e una riduzione del loro uso del 30%. “È giustissimo l’intento del governo di disincentivare l’acquisto dei sacchetti a fronte del risparmio di chi si porta una borsa da casa” commenta Johanna Ragnartz della fondazione ambientalista ecologista Håll Sverige rent. Di tutt’altro avviso Lena Lundberg, che in rappresentanza dei produttori di materie plastiche della Federchimica svedese IKEM, è contraria alla plastic tax. “Si penalizzerebbe un’intera filiera produttiva e senza alcun guadagno ecologico” afferma. La plastica è un materiale d’eccellenza ad altissima efficienza energetica e l’industria sta investendo parecchio per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di un’economia circolare. “L’80% delle borse della spesa prodotte in Svezia sono in plastica riciclata e il loro impatto ecologico è molto minore rispetto a quelle realizzate da bioplastiche derivanti dall’amido di mais o dall’acido lattico, composti che non si degradano nell’ambiente” spiega mostrando l’indagine di IKEM secondo cui tre su quattro sacchetti di plastica, svuotati della spesa, vengono d’abitudine riutilizzati per l’immondizia. Ora che la Svezia, in linea con le direttive dell’UE, ha come obiettivo un consumo massimo di 40 sacchetti di plastica a persona all’anno, ci si aspetta un conseguente incremento dei sacchetti per la spazzatura che secondo la IKEM porteranno a un aumento delle emissioni CO2 del 40%. “Si fa quello che si può per sostenere l’ambiente” commentano i coniugi Conny e Anita Öhman mentre ripongono la spesa nella borsa portata da casa.

Fonte: 1 | 2

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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