Scandalo macroscopico: inconsistenza dei dati pubblicati dall’istituto di statistica svedese

Scandalo macroscopico: inconsistenza dei dati pubblicati dall’istituto di statistica svedese

Ha creato grande scalpore in queste settimane l’errore macroscopico sulle percentuali relative al tasso di disoccupazione in Svezia pubblicate dall’istituto di statistica Statistiska Centralbyrån SCB. L’errore, causato da un lavoro grossolano da parte di un’agenzia di consulenza, risale alla scorsa estate. Sono state le cifre di settembre che riportavano un incremento della disoccupazione al 7,3% a stupire gli esperti di settore che hanno lanciato il campanello d’allarme. La SCB ha prontamente interrotto la collaborazione con questa agenzia che negli ultimi mesi ha fornito dati inconsistenti basati su sondaggi telefonici fasulli. “Entro breve forniremo i nuovi dati rivisti e corretti che garantiranno una fotografia più realistica della situazione occupazionale svedese da luglio 2018 in avanti” assicura Joakim Stymne, presidente del SCB, chiamato all’ordine a dare spiegazioni sull’accaduto dal ministro di amministrazione pubblica Lena Micko. “Dobbiamo poter contare sulla correttezza delle statistiche, è in base a questi dati che prendiamo le decisioni per il Paese” spiega indignata la portavoce del partito dei Moderaterna Elisabeth Svantesson. A quanto sembra i dati delle statistiche revisionate rientrano nei parametri e dunque non dovrebbero intaccare le prospettive di valutazione economica del governo.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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