Polarizzazione del polo nord: storie di tensioni sociali e frammentazione politica

Polarizzazione del polo nord: storie di tensioni sociali e frammentazione politica

C’era una volta una politica per la quale vigeva il principio del in medio stat virtus. Oggi invece al posto della moderazione si stanno facendo strada atteggiamenti sempre più radicali e polarizzati. “Schierarsi contro qualcuno usando un linguaggio apertamente arrogante che non tiene conto delle conseguenze è diventata la norma” fa notare lo storico Lars Trägårdh. Basta guardare agli Stati Uniti per rendersi conto di come la polarizzazione abbia assunto livelli impensabili. Anche in Svezia diminuisce la fiducia nelle istituzioni e aumenta il divario sociale, tuttavia sulle questioni di base i partiti politici sono ancora abbastanza allineati. Nessuno vuole abolire lo stato sociale, la giustizia legislativa o la democrazia nel Paese, ma ci sono due questioni delicate che dividono il governo: l’immigrazione e l’integrazione. “Una società civile non può reggere a lungo con una simile frammentazione interna e le tensioni che ne derivano” avverte Lars Trägårdh menzionando il crollo di tre istituzioni che hanno storicamente creato coesione sociale: la scuola, la leva militare e l’informazione pubblica. “C’è bisogno di ritrovare un equilibrio che consenta un nuovo patto sociale capace di coinvolgere anche coloro che si trovano ai margini del sistema. È questa la sfida che ha di fronte la Svezia e l’Europa e dalla quale dipende la qualità della nostra democrazia” conclude.

Fonte: 1

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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