Il ghiacciaio dell’apocalisse: spedizione antartica per registrare i cambiamenti della criosfera

Il ghiacciaio dell’apocalisse: spedizione antartica per registrare i cambiamenti della criosfera

Le parti del pianeta coperte dal ghiaccio svolgono un ruolo fondamentale per la vita sulla Terra, ma decenni di riscaldamento globale hanno provocato danni difficilmente riparabili. “Le ondate di calore marine stanno mettendo a dura prova gli oceani e la criosfera. Le acque stanno perdendo ossigeno e diventando più acide e con la fusione delle calotte glaciali aumenta il livello del mare e il rischio di inondazioni” spiega Anna Wåhlin, docente di oceanografia presso l’università di Göteborg e alla guida di una spedizione antartica per studiare da vicino il ghiacciaio Thwaites, considerato dagli esperti uno dei siti più a rischio scioglimento. Dati satellitari dimostrano che il solo Thwaites contribuisce per circa il 4% dell’innalzamento mondiale dei mari, non per niente è anche detto “il ghiacciaio dell’Apocalisse”. Con l’ausilio di una sonda subacquea i ricercatori della spedizione sono riusciti a studiare le correnti sottomarine, l’habitat sub glaciale e anche le zone inaccessibili dell’entroterra recuperando campioni sul suolo ghiacciato e dal fondale oceanico. La scoperta più positiva riguarda i ghiacciai galleggianti che con uno spessore di 300-800 metri bloccano le correnti oceaniche impedendo così a circa i due terzi dell’energia termica di raggiungere la piattaforma continentale. “Stiamo monitorando la velocità con la quale il ghiacciaio si sta sciogliendo e cercando di comprenderne al meglio le ragioni” riporta Anna Wåhlin augurandosi che i risultati servano da ammonimento per tutti i governi sui potenzialmente catastrofici cambiamenti climatici del nostro pianeta.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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