Giacimenti in giacenza: il calo dell’interesse alla prospezione mineraria mette a rischio l’intera filiera

Giacimenti in giacenza: il calo dell’interesse alla prospezione mineraria mette a rischio l’intera filiera

Per il secondo anno consecutivo si registra un calo dell’interesse alla prospezione mineraria in Svezia. è quanto emerge dai dati raccolti dall’ispettorato del patrimonio minerario Bergsstaten. Lo scorso anno sono state presentate 130 richieste di prospezione che rispetto a quelle relative al 2017 rappresentano un calo del 40% in due anni. “Uno dei motivi per cui la domanda ha subito un calo è riconducibile alle trafile per ottenere i permessi di ricerca mineraria, questo porta a investire il capitale altrove” spiega Tobias Persson, analista presso l’agenzia per lo sviluppo Tillväxtanalys facendo riferimento alla frequenza con cui i lavori di estrazione vengono interrotti a data da definirsi per ragioni ambientali e scarsa sostenibilità. Il calo delle operazioni di esplorazione e studio del sottosuolo finalizzato alla ricerca e alla valutazione dell’entità e della qualità dei giacimenti preoccupa Maria Sunér Fleming, portavoce dell’associazione per l’industria mineraria svedese SveMin. “Questo trend negativo rischia di intaccare la competitività delle aziende svedesi che oggi sono leader mondiali in questo settore e che lo sono diventate proporio attraverso la loro stretta collaborazione con le miniere del Paese che sono stati banchi di prova per le nuove tecnologie” conclude.

Fonte: 1

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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