Readymade dei giorni nostri: nasce una moda aderente ai principi dell’economia circolare

Readymade dei giorni nostri: nasce una moda aderente ai principi dell’economia circolare

Con l’avvento della fast fashion fare shopping è diventato talmente economico che i nostri vestiti traboccano dagli armadi e dalle discariche. Fortunatamente la sostenibilità sta entrando tra i criteri di scelta dei consumatori e la forma di riciclo che sta prendendo sempre più piede nel mondo della moda è l’upcycling. A differenza del recycling, in cui si riporta indietro un materiale nel suo ciclo di vita alle proprietà originarie, l’upcycling lo valorizza grazie a un design intelligente che lo rende più interessante a livello economico e di sostenibilità. Purtroppo ce ne vorrà di tempo perché il riuso creativo abbia la meglio sulla fast fashion. Al momento il consumismo nella moda non accenna a diminuire, anzi secondo gli esperti del settore aumenterà del 60% nei prossimi dieci anni. Tuttavia esistono esempi virtuosi di successo come il brand svedese Rave Review, fondato da Livia Schück e Josephine Bergqvist nel 2017, che porta avanti la propria visione di una moda aderente ai principi dell’economia circolare recuperando abiti usati che vengono reinventati, riadattati e rimessi in commercio. Per il loro talento nel trasformare capi vintage destinandoli a una nuova vita hanno ricevuto il premio per stilisti emergenti da parte della rivista Elle e oggi le loro creazioni sono acquistabili online sui portali internazionali più esclusivi.

Fonte: 1

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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