Bonus assunzioni: deduzione sui contributi per stimolare l’occupazione

Bonus assunzioni: deduzione sui contributi per stimolare l’occupazione

Novità per le imprese svedesi che si impegnano ad assumere giovani, disoccupati e profughi con sgravi significativi per i datori di lavoro nella stipula di nuovi contratti. Il bonus assunzioni costerà allo Stato 6 miliardi SEK e resterà in vigore per tre anni, questa la decisione che mette d’accordo il governo, il partito di centro e i liberali. “Vogliamo rendere meno oneroso l’impiego di nuove figure professionali e assicurare un posto di lavoro a tutti” afferma la leader del Centerpartiet Annie Lööf. Già sotto il precedente governo di centro destra, Alliansregeringen, era stata attuata una riduzione degli oneri sociali. Purtroppo il bonus del 2013 non raggiunse gli obiettivi sperati rivelandosi dispersivo e scoordinato. “Abbiamo imparato dagli errori dell’opposizione e ci riproviamo adottando un sistema più mirato” spiega Annie Lööf. Le sovvenzioni saranno infatti riservate a tre gruppi particolarmente a rischio che grazie al bonus dovrebbero riscontrare meno difficoltà ad accedere al mondo del lavoro. “Nel caso di assunzione di giovani, nuovi arrivati e disoccupati di lunga data il contributo del datore di lavoro sarà ridotto di due terzi, dal 31,42% al 10,21%” chiarisce Annie Lööf fiduciosa che questo incentivo di nicchia genererà nuovi posti di lavoro e favorirà l’inserimento sociale.

Fonte: 1

Traduzione a cura di Ida Montrasio

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin