Uomini da Nobel: non c’è parità di genere nel mondo scientifico

Uomini da Nobel: non c’è parità di genere nel mondo scientifico

Come ogni anno il 10 dicembre si terrà a Stoccolma la cerimonia di consegna dei Premi Nobel e come spesso accade anche quest’anno non ci sarà nessuna donna tra i nove scienziati premiati. “Non mi stupisce. Il premio Nobel rispecchia il mondo della ricerca di una trentina di anni fa, bisogna avere pazienza che i tempi maturino” commenta Pernilla Wittung-Stafshede, membro dell’accademia scientifica Vetenskapsakademien nonchè professoressa di biologia chimica presso il politecnico Chalmers di Göteborg dove porta avanti un programma per incrementare la parità di genere nelle università. Si sa come il mondo scientifico sia per tradizione dominato dagli uomini, storicamente sono sempre stati loro a condurre le ricerche, a detenere la cattedra e a pubblicare articoli scientifici. Ma i tempi stanno cambiando e sono le università la chiave della trasformazione. Uomini e donne devono avere le stesse possibilità di intraprendere un percorso che li porti a concorre al Nobel per la medicina, per la fisica e la chimica. “Oggi ancora non ci siamo, il sistema è duro da scardinare. Portare il mondo accademico alla consapevolezza di questa mancanza di parità è già un primo passo” afferma. Sottolineando che ognuno dei premiati di quest’anno si merita appieno il prestigioso riconoscimento, Pernilla Wittung-Stafshede ritiene che sia giunta l’ora per un tangibile svecchiamento del Nobel. “I giovani ricercatori di oggi non arrivano a comprenderne il valore quando a riceverlo sono solo signori in età avanzata” conclude.    

Fonte: 1

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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