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Tra il dire e il fare c’è di mezzo il falegname

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Anche nelle aziende svedesi emerge la carenza di personale capace di mettere in pratica le idee, di realizzare un pezzo, di far andare avanti una fabbrica. La confindustria svedese Svenskt Näringsliv segnala infatti che mentre i creativi abbondano, scarseggiano invece i tecnici di produzione. Nonostante sia evidente che un’industria come quella svedese non possa vivere di soli designer e architetti continua a mancare la manodopera capace di realizzare le idee dei creativi. L’indagine non fa che confermare gli allarmi già lanciati dagli addetti ai lavori. A livello normativo la categoria dei falegnami chiede un maggior appoggio alla formula dell’apprendistato senza la quale il ricambio non può essere assorbito. All’insegna di un’inversione di tendenza la società di costruzioni Ikano Bostad ha lanciato una campagna pubblicitaria orientata alle donne incentivandole a cercare lavoro come falegnami. “Con il supporto della tecnologia moderna oggi non dovrebbe più essere considerato un mestiere per soli uomini” puntualizza Anders Leander, Project Manager presso Ikano Bostad, spiegando che le competenze ricercate sono l’impegno, la precisione e la capacità di collaborazione. L’annuncio ha riscosso l’interessamento di più di 300 donne tra i 25 e i 35 anni entusiaste di questo nuovo sbocco lavorativo. Alle prescelte è stato offerto un contratto di apprendistato della durata di 3 anni e mezzo e inizieranno a muovere i primi passi a partire da questo autunno in un progetto di costruzione di 39 appartamenti a Gustavsberg poco fuori da Stoccolma.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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