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Gay and grey

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“Ho sempre sognato di poter invecchiare in un ambiente sicuro e dove sentirmi capito” spiega Christer Fällman che da anni si batte per i diritti LGTB e che nel 2013 ha dato vita alla prima struttura nel suo genere in Europa: una casa di riposo per gay e lesbiche. La necessità di una struttura simile era emersa già una decina di anni fa nel corso di un convegno tenutosi a Stoccolma in concomitanza del gay pride durante il quale il suo predecessore Nisse Olofsson aveva sottolineato come la condizione di anzianità per gli omosessuali sia particolarmente vulnerabile. “Spesso i rapporti con le famiglie non sono sereni, si rischia di invecchiare soli perché senza figli e le tutele offerte ai vedovi omosessuali sono scarse”. Quando fu chiaro che non sarebbe stato possibile realizzare una casa di riposo LGBT convenzionata dal Comune di Stoccolma si decise di avviare un’impresa di tipo cooperativo coinvolgendo seniors dai 55 in su. L’iniziativa ebbe successo e oggi la residenza per anziani Regnbågen situata a Gärdet, un quartiere molto tranquillo e sicuro di Stoccolma, vanta circa 150 associati registrando il tutto esaurito con una lunga lista d’attesa a dimostrazione che esiste un mercato potenzialmente enorme per questo tipo di servizi e che le richieste sono destinate a crescere considerevolmente nei prossimi anni.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio