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Sulla difensiva

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In arrivo il disegno di legge per reintrodurre il servizio di leva obbligatorio in Svezia e già dalla seconda metà di quest’anno potrebbero essere chiamate a servizio 2.000 nuove reclute. Non sono passati nemmeno dieci anni da quando il governo svedese sospese la leva obbligatoria ritenendo non più necessaria la difesa su larga scala. Oggi il Ministero della Difesa torna a considerarla un’esigenza e a prendere nuove misure precauzionali per contrastare le minacce moderne in tutti i settori. A partire dal 2018 è previsto l’arruolamento di 5.000 giovani uomini e donne all’anno che andranno gradualmente a colmare le carenze di organico. “La prospettiva di una carriera militare difficilmente riesce a competere sul mercato del lavoro, soprattutto in un Paese con un’economia sana che genera occupazione” spiega la consulente di governo Annika Nordgren Christensen, che lo scorso settembre ha avanzato la proposta di reintrodurre l’obbligo del servizio militare evidenziando al contempo la necessità di un aumento salariale per incentivare l’interesse di chi presta servizio. L’agenzia di reclutamento dell’esercito svedese ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 65 milioni SEK all’anno pur senza promettere un incremento dei compensi che allo stato attuale corrispondono a un salario medio basso di 18.000 SEK mensili.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio