Benvenuto in Assosvezia – la Camera di Commercio Italo-Svedese

HR Meeting – Sulla strada dell’innovazione organizzativa

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Uno degli eventi più apprezzati, tra quelli proposti da Assosvezia, è il CEO Breakfast, l’incontro a porte chiuse riservato ai top manager delle aziende svedesi in Italia. Ad ogni edizione si registra un livello di soddisfazione molto alto per via delle opportunità di confronto e della qualità delle testimonianze scambiate. Proprio per via di questo grande apprezzamento è stato deciso di estendere l’utilità anche ad altre funzioni aziendali che solitamente non hanno molte occasioni per confrontarsi con i propri pari provenienti da realtà esterne. L’esperimento è iniziato con gli HR Manager delle aziende svedesi associate ad Assosvezia.

 

Il 21 novembre, presso la sede di Volvo Trucks, un manipolo di Responsabili delle Risorse Umane provenienti da Alfa Laval, Kinnarps, Sandvik, Volvo CE e Volvo Trucks si è dato appuntamento per dare ufficialmente vita agli incontri di collaborazione e scambio di best practice tra HR delle aziende svedesi. Dopo un primo benvenuto da parte di Giovanni Lo Bianco, Amministratore Delegato di Volvo Trucks Italia e Vice Presidente di Assosvezia, tra i primi promotori dell’iniziativa, il testimone è passato a Massimo Luksch, ‎HR Director di Volvo Group Italia e conduttore dell’evento. Innanzitutto Luksch ha presentato il format e le sue finalità: un network per permettere alle figure HR di aprirsi verso l’esterno, abbandonando una tradizionale autoreferenzialità e puntando a un arricchimento sia professionale, sia umano.

L’obiettivo di creare una rete tra Risorse Umane interna ad Assosvezia ricalca l’esperienza estremamente positiva che Volvo vive già da qualche anno grazie alla sua partecipazione ad alcune reti HR territoriali. L’impegno di Volvo si ricollega ai valori del brand, tra cui spiccano il rispetto per l’ambiente aziendale e per i propri dipendenti. Il modo di lavorare del futuro va ripensato: basta pensare per processi, sì a promuovere l’innovazione. Nel quotidiano questo si è concretizzato tramite la partecipazione a due progetti, attività che vanno oltre gli adempimenti di legge e sono certificate dall’ASL di Bergamo.

La rete WHP Bergamo

WHP significa Workplace Health Promotion ed è un programma avviato dalla ASL di Bergamo con il fine di collaborare con le aziende del territorio per realizzare buone pratiche per la salute e il benessere dei loro dipendenti. Il benchmark per valutare i risultati raggiunti è si basa su standard europei e le aziende che hanno ricevuto la certificazione da parte della ASL sono attualmente più di 100. Inoltre, la rete è cresciuta talmente tanto da estendersi a livello nazionale. Anche il ruolo della ASL è mutato: all’inizio aveva solo la funzione di controllore, mentre oggi è un vero e proprio partner delle aziende per la realizzazione delle attività di WHP. Il primo progetto messo in atto da Volvo Trucks è stata la costruzione di una palestra interna, gratuita e a disposizione di tutti i dipendenti anche durante l’orario lavorativo. La seconda iniziativa è stata la partecipazione alla Global Corporate Challenge, una competizione basata sull’activity tracking tra aziende. Per stimolare adeguatamente i dipendenti affinché partecipassero con passione alla gara, l’azienda ha distribuito a tutti dei contapassi e ha predisposto una app dedicata tramite cui confrontarsi e costituire squadre. Per realizzare il progetto è servita una collaborazione stretta tra le Risorse Umane e il Marketing, che hanno unito le forze per animare e incoraggiare tutti a prendere parte alla sfida. L’azienda ha scelto di focalizzarsi su promozione dell’attività fisica e conciliazione vita-lavoro, ma gli ambiti in cui concentrarsi sono numerosi. Alla fine di ogni anno la ASL certifica gli sforzi messi in atto dalle imprese e questo permette loro di accedere a una serie di benefici fiscali. Anche Alfa Laval, presso la sede di Suisio (BG), è certificata e partecipa alla rete WHP già da 3 anni. È un progetto win-win, dai costi contenuti e con un ritorno molto alto in termini di soddisfazione, motivazione e coinvolgimento dei lavoratori. Inoltre è stato verificato che altri due grossi vantaggi portati dalla partecipazione a questo progetto sono l’abbassamento dell’assenteismo e della mortalità dei dipendenti delle aziende coinvolte.

L’Alleanza Smart Companies

Volvo fa parte anche dell’Alleanza Smart Companies, la rete di aziende che intendono esplorare nuove forme di conciliazione vita-lavoro. Le imprese che ne fanno parte hanno codificato il concetto di Smart Working e messo a processo su tutta la struttura. È un grosso lavoro portato avanti in parallelo su varie aree dell’azienda: quella culturale, normativa, organizzativa ed economica. Il risultato è un circolo virtuoso:

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Inoltre, l’unione di queste voci diverse, ma accomunate dallo stesso modo di intendere lo Smart Working, permette di instaurare un dialogo aperto con le Istituzioni. Un risultato molto importante è stata la costituzione di un laboratorio di studio dedicato all’argomento, realizzato in collaborazione con il Governo che ha ascoltato le necessità delle aziende. L’aspetto assicurativo dello Smart Working rimane il nodo più complicato da sciogliere, ma si sta lavorando con l’INAIL per sbrogliare la matassa. Il tema su cui lavorerà l’Alleanza nel 2017 è “Come applicare lo Smart Working alla produzione”, rimettendo in discussione le logiche industriali e cominciando a condurre dei test in azienda.

La seconda parte del meeting ha visto la partecipazione di Brunella Reverberi, Dirigente dell’Area Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, che è intervenuta per introdurre le aziende il nuovo progetto di apprendistato pensato dalle Istituzioni. In collaborazione con Assolombarda, la Regione ha dapprima intrapreso un percorso di approfondimento – Lombardia 4.0 – per capire quali fossero le nuove figure richieste dalle aziende. Sulla base dei risultati, è stata sviluppata una nuova modalità di accompagnamento dalla formazione al mondo del lavoro che si focalizza su innovazione e internazionalizzazione. L’alternanza formazione-lavoro si evolve anch’essa in direzione 4.0, puntando su soft skills e specifiche aree formative: scienze naturali, tecnologia, ingegneria, arti & mestieri e management. In questo modo si accorcia il tempo necessario per l’ingresso in azienda, che al momento è troppo lungo e tortuoso, un vero e proprio tallone di Achille del sistema scolastico italiano. Dunque la formazione continua e si completa tramite l’esperienza lavorativa e l’apprendistato di 1° e 3° livello diviene lo strumento ideale per favorire lo scambio tra i due mondi, creando così un canale di formazione professionale completo e parallelo a quello universitario.

La discussione sui temi affrontati è continuata tra i partecipanti, che si sono detti molto soddisfatti dello scambio di best practice generato dall’incontro, così come delle possibilità di collaborazione che si sono presentate durante il confronto. È già programmata la seconda edizione del Meeting e si lavora per rendere sempre più numeroso questo gruppo di lavoro.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e Volvo Trucks per averci generosamente ospitati presso la sua sede.

www.assosvezia.it | testo e foto di Viola Albertini